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La spiaggia di Matala è uno dei luoghi più leggendari della Creta meridionale: una baia lunga 300 m, incorniciata da scogliere di arenaria costellate di grotte e caratterizzata da un’atmosfera rilassata da villaggio. Situata a circa 70 km a sud-ovest di Heraklion, sulla costa meridionale dell’isola, Matala era l’antico porto del palazzo minoico di Festo e, in seguito, della città romana di Gortina. Secondo la mitologia greca, Zeus, sotto le sembianze di un toro, raggiunse a nuoto questa spiaggia con la principessa Europa sulla schiena. In epoca moderna, Matala acquisì fama negli anni ’60 come rifugio hippie, quando nomadi e musicisti famosi si accampavano nelle sue grotte sul mare. Oggi è una destinazione balneare popolare ma unica nel suo genere: non il tipico paradiso orlato di palme, bensì una splendida insenatura con acque blu cristalline, scogliere spettacolari e un’atmosfera bohémienne nostalgica che ancora oggi si respira.
Paesaggio balneare e servizi della spiaggia di Matala
La spiaggia di Matala si trova all’uscita di una piccola valle che forma una baia riparata con vista sugli isolotti gemelli di Paximadia all’orizzonte. Il fondale è costituito da sabbia dorata mista a ciottoli fini – abbastanza confortevole sotto i piedi. L’acqua è perfettamente trasparente e di un sorprendente colore blu-verde, che invita a fare il bagno. Si tenga presente che la baia si affaccia a ovest sul Mar Libico aperto, pertanto nel pomeriggio, quando il vento si intensifica, è frequente la presenza di onde. (Molti visitatori ritengono che il mare sia molto più calmo al mattino, mentre nel corso della giornata il moto ondoso si fa più intenso.) Il fondale scende piuttosto rapidamente – l’acqua diventa profonda già a pochi metri dalla riva – pertanto, sebbene nuotare sia piacevole, i genitori dovrebbero sorvegliare attentamente i bambini piccoli.
Nonostante la sua atmosfera appartata, Matala è una spiaggia Bandiera Blu ed è ben attrezzata per i visitatori estivi. Troverete lettini e ombrelloni a noleggio, bagnini di salvataggio in servizio, docce pubbliche, servizi igienici e persino attività di sport acquatici come il noleggio di kayak. Una fila di taverne all’aperto, bar sulla spiaggia e caffetterie si trova proprio alle spalle della sabbia, perfetta per una bevanda fresca o un pranzo a base di pesce fresco con vista. Se avete bisogno di una pausa dal sole, cercate l’ombra naturale degli alberi di tamerice sul retro della spiaggia: alcuni alberi resistenti offrono un’ombra screziata anche nei pomeriggi più caldi. Matala dispone inoltre di un campeggio e di numerose camere in affitto nelle vicinanze, poiché molti viaggiatori scelgono di soggiornare qui durante l’estate. In alta stagione (luglio-agosto) aspettatevi che la zona sia molto affollata e vivace, con la musica dei bar sulla spiaggia che si protrae fino a sera. Il lato positivo della popolarità di Matala è che c’è sempre un’atmosfera divertente e socievole; il lato negativo è che trovare parcheggio può essere difficile in alta stagione (arrivate presto per assicurarvi un posto).

Le grotte di Matala: storia antica scolpita nelle scogliere
Una delle caratteristiche più iconiche di Matala è il reticolo di grotte scavate nella scogliera settentrionale che delimita la baia. Queste grotte artificiali risalgono a migliaia di anni fa. Gli archeologi ritengono che molte fossero tombe dell’epoca romana e paleocristiana, scavate nella morbida roccia calcarea bianca. Alcune grotte presentano più stanze, scale e persino aperture che fungono da finestre, il che suggerisce che potessero essere state utilizzate anche come abitazioni nell’antichità. Una leggenda locale soprannomina addirittura una grotta «Brutospeliana», sostenendo che il generale romano Bruto la frequentasse un tempo. Nella baia sono presenti anche diverse grotte sommerse al di sotto del livello dell’acqua, a testimonianza del fatto che questo litorale è stato utilizzato ininterrottamente fin dall’epoca minoica.
Oggi le grotte della scogliera sono protette in quanto sito archeologico, ma è ancora possibile visitarne ed esplorarne molte. All’ingresso viene richiesto un modesto biglietto d’ingresso (circa 2–4 €) e l’area è generalmente aperta al pubblico dalla mattina fino alle 17:00 circa. All’interno troverete camere cavernose dove un tempo dormivano gli antichi (e, più tardi, gli hippy del XX secolo). Arrampicarsi fino alle grotte è un’avventura di per sé: la roccia è morbida e vi sono alcuni gradini irregolari, ma anche ghiaia smossa e nessun corrimano, pertanto si raccomanda di prestare attenzione e di indossare scarpe adeguate. Più in alto si sale, migliore è la vista: dall’imboccatura delle grotte si gode di una vista spettacolare sulla spiaggia e sul villaggio sottostanti. Ricordate però che oggi è vietato accamparsi o pernottare nelle grotte. Nel tardo pomeriggio, quando la luce dorata illumina le scogliere, le grotte assumono un aspetto ancora più suggestivo: è facile capire perché abbiano affascinato i visitatori per così tanto tempo.
Eredità hippie e cultura locale
L’iconico slogan «Today is Life – Tomorrow Never Comes» (Oggi è la vita – Il domani non arriva mai), dipinto sul muro del lungomare di Matala, richiama l’era hippie del villaggio.
La fama moderna di Matala ebbe davvero inizio alla fine degli anni ’60, quando il tranquillo villaggio di pescatori fu “scoperto” da viaggiatori hippie alla ricerca di una vita più semplice. Attirati dalla spiaggia deserta e dal rifugio gratuito offerto dalle grotte, qui si formò una comunità internazionale di «figli dei fiori», che viveva alla giornata in riva al mare. L’enclave hippie di Matala divenne così popolare da attirare celebrità della controcultura: la cantautrice Joni Mitchell vi visse per un breve periodo nel 1970 e in seguito immortalò Matala in brani come «Carey» e «California» del suo album *Blue*. («Stanno suonando quel rock and roll graffiante sotto la luna di Matala», cantava, riferendosi alle serate nel villaggio.) Anche altre leggende come Bob Dylan, Janis Joplin, Joan Baez e Cat Stevens vi fecero tappa, godendosi l’atmosfera spensierata. All’epoca, Matala non aveva altro che alcune semplici taverne e case di pescatori: l’elettricità scarseggiava, i falò e le chitarre erano all’ordine del giorno, e le stelle e il mare erano l’unico intrattenimento di cui si aveva bisogno.
La festa non durò per sempre. All’inizio degli anni ’70, durante la giunta militare greca, la chiesa locale e le autorità espulsero gli hippy, ritenendo immorale il loro stile di vita. Molti di questi spiriti liberi, una volta sfrattati, si trasferirono semplicemente in altri angoli remoti di Creta (alcuni a Preveli e Plakias sulla costa meridionale, altri a Lendas o Vai, e molti proseguirono verso l’isola cicladica di Ios). Matala tornò tranquilla per un certo periodo e le grotte furono infine sigillate a scopo di protezione. Ma lo spirito di quei giorni non è mai stato dimenticato. Infatti, dal 2011 Matala ospita ogni giugno il «Matala Beach Festival»: un festival musicale estivo di tre giorni che celebra la pace, l’amore e la musica, in omaggio all’era hippie. Durante il festival, il villaggio si riempie di colori e nostalgia: gruppi musicali dal vivo (rock classico, reggae, ecc.), installazioni artistiche ispirate agli anni ’60 e folle di tutte le età che rivivono l’«estate dell’amore». Lo slogan del festival, «Today is Life, Tomorrow Never Comes», è dipinto a caratteri cubitali sulla diga (come nella foto sopra) ed è diventato il motto non ufficiale di Matala. Durante tutto l’anno, nelle stradine di Matala potrete ammirare vivace arte di strada raffigurante fiori, simboli della pace e motivi psichedelici, oltre a negozi che vendono magliette tie-dye e artigianato locale. Nel centro del villaggio si trova persino una scultura in legno intagliato raffigurante un “albero hippie”. Sebbene oggi Matala sia molto più commerciale rispetto al tranquillo rifugio degli anni ’60, continua ad abbracciare la propria eredità bohémienne: i visitatori vengono accolti da un’atmosfera rilassata e cordiale, e magari da un invito a godersi lo stesso tramonto mozzafiato che incantò quei sognatori hippie decenni fa.

Come arrivare e consigli locali
Matala è relativamente isolata ma facilmente raggiungibile in auto. Il tragitto dal nord di Creta è semplice: dista circa 1 ora e 15 minuti in auto dalla città di Heraklion (circa 70 km) su un’autostrada asfaltata che passa per Mires. Da Rethymno, il viaggio dura circa 1 ora e mezza. Se provenite dalla zona di Plakias (a ovest), calcolate circa 1 ora e mezza – 2 ore in auto lungo panoramiche strade di montagna. A Matala il parcheggio è gratuito nelle aree designate, ma, come già accennato, in estate questi parcheggi si riempiono rapidamente. È consigliabile arrivare di prima mattina per assicurarsi un posto: già in tarda mattinata iniziano ad arrivare gli autobus turistici e i viaggiatori in auto. Un’altra opzione è quella di prendere l’autobus pubblico (KTEL) da Heraklion: in estate gli autobus effettuano diverse corse al giorno e impiegano circa 1 ora e mezza – 2 ore per raggiungere Matala, effettuando fermate nei villaggi vicini. Si tratta di un modo comodo ed economico per visitare la località se non si dispone di un’auto. Anche le escursioni giornaliere organizzate dai principali resort includono Matala nei loro itinerari.
Per godervi Matala al meglio, tenete presenti questi consigli della gente del posto: se possibile, programmate la visita al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Al mattino potrete godervi la spiaggia quando è più tranquilla e il mare è spesso calmo come una piscina. Verso mezzogiorno, specialmente in alta stagione, la spiaggia sarà affollatissima. In alternativa, è vivamente consigliato rimanere fino al tramonto: poiché Matala è rivolta a ovest, offre una vista spettacolare del tramonto, con il sole che scende tra le scogliere e il cielo che si tinge di oro e rosa. Molte persone si radunano sulla sabbia o sulle terrazze a strapiombo sulla scogliera per ammirare il tramonto. Tenga presente che nel pomeriggio il vento può soffiare forte e il mare può essere mosso, quindi pianifichi la sua nuotata di conseguenza. Se è un nuotatore esperto o un appassionato di snorkeling, potrebbe esplorare la zona vicino agli scogli settentrionali (dove si trovano alcuni pesci e angoli sottomarini), ma presti sempre attenzione alle correnti e alle onde.
Matala può essere apprezzata tutto l’anno per i suoi paesaggi e la sua storia. In inverno è tranquilla e molte attività chiudono, ma è comunque possibile passeggiare sulla spiaggia e ammirare le grotte dall’esterno. La stagione ideale è la tarda primavera o l’inizio dell’autunno – maggio, giugno o settembre – quando il clima è mite (ma non torrido), il mare è balneabile e l’affluenza è minore. Luglio e agosto sono i mesi più affollati (e più caldi). La spiaggia dispone ufficialmente di servizio di salvataggio e strutture da maggio a ottobre circa, periodo che coincide con la stagione turistica principale. Se visitate la zona fuori stagione, portate con voi degli spuntini poiché non tutte le taverne saranno aperte. Un altro consiglio: indossate sandali o scarpe robuste se avete intenzione di fare escursioni nei dintorni (le rocce possono essere taglienti) e portate con voi una torcia se volete sbirciare nelle grotte più profonde. E, come ovunque a Creta, applicate abbondantemente la crema solare: il sole della costa meridionale è forte, soprattutto a causa della sabbia e del mare che lo riflettono.
Escursione alla Spiaggia Rossa (Kokkini Ammos)
Se avete tempo ed energia, non perdetevi la breve escursione alla Spiaggia Rossa, una delle attrazioni “segrete” di Matala. La Spiaggia Rossa (Kokkini Ammos in greco) è una caletta appartata situata appena oltre il promontorio a sud di Matala. Per raggiungerla, seguite un sentiero segnalato che parte dall’estremità meridionale della spiaggia di Matala: il percorso si snoda su per la collina, offrendo lungo il tragitto una vista fantastica su Matala. Ci vogliono circa 25–30 minuti di cammino per arrivare a Red Beach. Il percorso è moderatamente ripido ma ben battuto; in estate si consigliano scarpe robuste e una bottiglia d’acqua.
Nonostante il nome, Red Beach non è letteralmente rossa: la sabbia ha una tonalità arancione-ocra che può apparire rossastra in determinate condizioni di luce (soprattutto al tramonto). È una spiaggia incantevole e naturale, con sabbia grossolana e acque limpide, incorniciata da colline brulle. Data la sua posizione isolata, Red Beach tende ad essere molto più tranquilla rispetto a Matala. Si tratta di una spiaggia non ufficialmente riservata ai nudisti – non si stupisca se alcuni bagnanti prendono il sole completamente nudi (il topless e la nudità sono comuni qui, sebbene non obbligatori). L’atmosfera è tranquilla e rustica. Non vi sono edifici, tranne forse una piccola cantina improvvisata in alta stagione, quindi vi consigliamo di portare con voi tutto il necessario. Si noti che Red Beach è esposta ai venti: può essere un po’ ventosa e il mare occasionalmente mosso, poiché la baia è più aperta rispetto a quella di Matala. Ciononostante, è un luogo meraviglioso per rilassarsi dopo il trambusto di Matala; molti dicono che sembri di fare un salto indietro nel tempo, nel passato incontaminato di Creta. Anche il tramonto dalla Spiaggia Rossa è stupendo e, nel tardo pomeriggio, spesso avrete tutto lo spazio che volete a vostra disposizione. Ricordatevi solo di tornare indietro prima che faccia buio (o di portare una torcia), poiché il sentiero è roccioso.
Altre attrazioni nelle vicinanze
La posizione centrale di Matala sulla costa meridionale la rende un comodo punto di partenza per esplorare una ricchezza di siti naturali e storici della zona:
- Spiaggia di Kommos: a soli 4 km a nord di Matala (5–10 minuti in auto) si trova Kommos, una spiaggia sabbiosa a perdita d’occhio che un tempo era il porto dell’antica Festo. Oggi Kommos è nota per le sue dune di sabbia, le tartarughe marine che vi nidificano e le zone riservate ai nudisti. L’estremità settentrionale della spiaggia di Kommos è un sito archeologico dove è possibile ammirare le rovine delle strutture portuali minoiche (recintate ma visibili). Con i suoi tamerici e l’assenza di edifici, Kommos trasmette un senso di incontaminatezza. Si noti che l’ombra è minima e che può essere ventosa con forti correnti, pertanto si raccomanda cautela durante il bagno. È una spiaggia ideale per una lunga passeggiata al tramonto. Alcune taverne si trovano nel vicino villaggio di Pitsidia e lungo la strada di accesso a Kommos, ma la spiaggia stessa è incontaminata.
- Palazzo di Festo: il palazzo minoico di Festo (Phaistos) è una tappa imperdibile per gli appassionati di storia, a soli 10 km circa nell’entroterra rispetto a Matala (15 minuti in auto). Questo palazzo dell’Età del Bronzo è il secondo più grande di Creta (dopo Cnosso) e probabilmente uno dei siti archeologici più importanti dell’isola. A differenza di Cnosso, che è stato ampiamente ricostruito, Festo è stato lasciato in uno stato di scavo più autentico, consentendo ai visitatori di passeggiare tra gli antichi cortili, i magazzini e gli appartamenti reali, immaginando come fosse la vita 3.500 anni fa. È qui che è stato rinvenuto il famoso Disco di Festo, ancora indecifrato. Il palazzo sorge su una collina da cui si gode uno splendido panorama sulla pianura di Messara e sul Monte Ida: il panorama da solo vale il viaggio. Prevedete circa 1–2 ore a Festo; è previsto un piccolo biglietto d’ingresso e sul posto sono presenti una caffetteria e un negozio. (Consiglio: recatevi sul posto nelle prime ore del giorno durante l’estate per evitare il caldo, poiché nelle rovine c’è poca ombra.)
- Gola e spiaggia di Agiofarago: per una vera avventura, potete guidare per circa 20 km verso est fino ad Agiofarago, una gola appartata che si apre su una spiaggia nascosta. Il percorso prevede alcune strade dissestate oltre il monastero di Odigitria e poi un’escursione di 30 minuti attraverso un canyon spettacolare. Alla fine, sarete ricompensati da una minuscola spiaggia di ciottoli circondata da imponenti scogliere – una delle mete preferite dagli amanti della natura e spesso molto tranquilla. Ci sono grotte marine, capre che si arrampicano sugli scogli e un’atmosfera di sacra solitudine (Agiofarago significa “Gola del Santo” perché un tempo nelle grotte vivevano degli eremiti). Portate con voi acqua e cibo poiché non ci sono servizi. Questa escursione si snoda fuori dai sentieri battuti e offre un assaggio della Creta selvaggia.
- Rovine di Gortyn (Gortys): A circa 30 km a nord-est di Matala (vicino alla città di Mires) si trova l’antica Gortyn, che fu un’importante città romana e la capitale di Creta in epoca romana. Il sito si estende in mezzo a uliveti. Il reperto più famoso è il Codice di Gortyn, inciso su un grande muro di pietra: si tratta del primo codice legislativo scritto d’Europa (V secolo a.C.). È inoltre possibile ammirare la Basilica di San Tito, ormai priva di tetto, un teatro in pietra e i resti di templi e abitazioni. Gortina non è visivamente suggestiva come Festo, ma se siete appassionati di storia antica merita sicuramente una visita, soprattutto perché si trova nelle immediate vicinanze di Matala. È previsto un modesto biglietto d’ingresso e talvolta all’ingresso alcune guide offrono i propri servizi.
Infine, se state visitando la zona, prendete in considerazione la possibilità di visitare alcuni villaggi tradizionali sulle colline sopra Matala. Ad esempio, Kamilari (a 8 km di distanza) è un incantevole villaggio con taverne e una notevole tomba minoica a forma di alveare. Oppure raggiungete in auto Zaros, ai piedi del monte Psiloritis, noto per il suo lago d’acqua dolce e gli allevamenti di trote. Questi villaggi dell’entroterra offrono uno scorcio della vita autentica cretese al di là della spiaggia.
In breve, Matala non è solo una destinazione a sé stante, ma anche una porta d’accesso alle ricche attrazioni della Creta centro-meridionale: dagli antichi palazzi e dalle città perdute alle spiagge nascoste e alle gole panoramiche, il tutto a meno di un’ora di auto.

Dove alloggiare: Matala e dintorni
In quanto amata località balneare, Matala offre numerose possibilità di alloggio. Ci sono piccoli hotel a conduzione familiare, appartamenti in affitto e un rinomato campeggio a pochi passi dalla spiaggia. Soggiornare nel villaggio di Matala significa poter raggiungere la spiaggia a piedi di prima mattina e godersi l’atmosfera anche dopo che gli escursionisti giornalieri se ne sono andati. Tuttavia, tenete presente che in alta stagione il luogo può essere molto affollato e vivace (ottimo per chi ama un po’ di vita notturna nei bar sulla spiaggia, meno ideale se cercate la tranquillità assoluta). Se preferite un luogo più tranquillo, il villaggio di Pitsidia (a circa 3 km di distanza) rappresenta un’alternativa serena con alcune incantevoli pensioni: abbastanza vicino da raggiungere facilmente Matala, ma lontano dalla folla.
Molti viaggiatori che esplorano la costa meridionale di Creta scelgono di soggiornare in un altro villaggio e di visitare Matala con gite di un giorno. Una base molto apprezzata è Plakias, un villaggio costiero a ovest di Matala (a circa un’ora e mezza di auto). Plakias offre un’atmosfera rilassata, una lunga spiaggia sabbiosa tutta sua e un facile accesso ad altre attrazioni della costa meridionale, come la spiaggia delle palme di Preveli, Frangokastello e i percorsi escursionistici costieri. È proprio qui che si trova il nostro hotel boutique, che offre un rifugio tranquillo a Plakias con comfort moderni e carattere locale. Soggiornando a Plakias, potrete godervi un ambiente più tranquillo e comunque raggiungere Matala in auto per una giornata (o fare una sosta durante un viaggio in auto lungo la costa meridionale), per poi tornare alla calma di una piccola località balneare la sera. Altre località nelle vicinanze includono Agia Galini (a nord-ovest di Matala), che vanta il fascino di una cittadina portuale, oppure Mires, se preferite un centro urbano nell’entroterra – anche se per la maggior parte degli amanti della spiaggia, soggiornare in riva al mare è parte integrante della magia.
In sintesi, avete a disposizione diverse opzioni: dall’immergervi nell’atmosfera di Matala pernottando lì, al soggiornare in una tranquilla località della costa meridionale e visitare Matala con una comoda escursione. In entrambi i casi, potrete scoprire questa spiaggia unica e i suoi dintorni. Ricordatevi solo di prenotare l’alloggio in anticipo per i mesi di luglio e agosto, poiché i posti migliori si esauriscono rapidamente. E se soggiornerete da noi a Plakias, saremo lieti di condividere con voi ulteriori consigli locali per rendere la vostra visita a Matala (e la vostra avventura a Creta in generale) davvero indimenticabile!
Informazioni generali sulla spiaggia di Matala
- Ubicazione: Prefettura di Heraklion, Creta centro-meridionale (villaggio di Matala, 75 km a sud di Heraklion)
- Tipo di spiaggia: insenatura sabbiosa con ghiaia fine (sabbia beige-dorata; alcuni ciottoli).
- Acqua e profondità: Acqua limpida di colore blu-verde, profonda al largo (il fondale scende rapidamente). Zone rocciose sul fondale, specialmente verso il centro.
- Condizioni del mare: baia esposta a ovest – generalmente calma al mattino, spesso mossa nel pomeriggio a causa dei venti. In inverno il mare è più agitato; nei pomeriggi estivi sono comuni onde moderate.
- Ombra naturale: Sì – gli alberi di tamerice sul retro della spiaggia offrono ombra. Le grotte sulla scogliera offrono punti d’ombra nelle ore più calde della giornata.
- Servizi: Spiaggia attrezzata con lettini e ombrelloni, bagnino in servizio (in stagione), docce e servizi igienici pubblici, campo da beach volley, noleggio kayak/SUP. Numerose taverne, caffetterie e bar proprio alle spalle della spiaggia; piccoli minimarket e negozi di souvenir nel villaggio. Campeggio e parcheggio disponibili (capacità limitata in alta stagione).
- Affluenza: Spiaggia molto frequentata – può essere molto affollata in estate (luglio–agosto). L’affluenza è moderata nella media stagione (maggio–giugno, settembre–ottobre). Fuori stagione è tranquilla, con pochi visitatori.
- Eredità hippie: le grotte sulla scogliera di Matala costituiscono un sito archeologico protetto (aperto dalle 10:00 alle 17:00, con un modesto biglietto d’ingresso) – famose per la comunità hippie degli anni ’60 e ’70 che vi abitava. L’annuale Matala Beach Festival, che si tiene ogni giugno, celebra questa eredità con musica e arte.
- Attrazioni nelle vicinanze: A piedi: Spiaggia Rossa (30 minuti di cammino, verso sud) – caletta appartata e adatta ai nudisti. A breve distanza in auto: Spiaggia di Kommos (4 km), rovine del Palazzo di Festo (10 km), Gola di Agiofarago (21 km). Escursioni giornaliere: l’antica città di Gortyn (30 km), la spiaggia delle palme di Preveli (1 ora verso ovest), il centro storico di Rethymno (1,5 ore).
- Accessibilità: Accesso tramite strade asfaltate; raggiungibile con l’autobus KTEL da Heraklion (autobus diretti giornalieri in estate). Il villaggio e la zona della spiaggia sono per lo più pedonali; nota: è prevista una breve passeggiata (5–10 min) dai parcheggi alla spiaggia. Non completamente accessibile con sedia a rotelle sulla sabbia, ma sono presenti punti panoramici dal lungomare.
La spiaggia di Matala riesce a fondere in un unico luogo bellezza naturale, storia millenaria e un tocco di cultura retrò dallo spirito libero. Sia che veniate per una giornata o che la utilizziate come base per esplorare il sud di Creta, troverete qualcosa di affascinante a Matala – che si tratti del fascino delle sue antiche grotte, dell’indimenticabile tramonto sul mare o degli echi di musica e risate che sembrano indugiare nella notte stellata di Matala. «Oggi è la vita, domani non arriva mai», come recita un vecchio detto hippie: venite quindi a godervi il momento a Matala, un angolo davvero speciale di Creta!